 Stemma della
Gallura |
GALLURA
Questa mia Gallura potresti percorrerla accompagnando un soffio di vento e godere
del sole che profonde la sua luce sulle cose; l'aroma acerbo del mirto in fiore ti
inebrierà di un piacere sconosciuto e il turbinio dei suoi colori costringerà i tuoi
occhi a guardare, per la prima volta. Vasti sughereti rosseggianti regalano ombra da
smorzare la calura e gli stazzi, disseminati per la campagna, un'ospitalità ormai
dimenticata. Il vino generoso dei vigneti di Nebbiolo e Vermentino colmerà la tua sete e
donne dal naso diritto e perfetto quanto il loro incedere, che mostrano sotto gli abiti
dimessi un nobile aspetto, ti porgeranno pane fresco di grano; ti stupirai del bianco
candido della loro pelle, quasi luminosa tra le rughe. Se sentirai una musica lontana,
quella sarà la voce armoniosa dei pastori che fiorisce spontaneo nelle loro bocche e se
ti fermerai ad ascoltarli, avvertirai una profonda serenità, perché loro non avranno
fretta nel regalarti un avveduto sorriso. Il vento ti trasporterà tra i boschi di
corbezzolo che già sanno di miele, fino alla valle fra bizzarre forme di granito, e con
lui, raggiungerai la montagna ancora intatta che non saprà se ridere o scrollarsi di
dosso la tua carezza. Alla fine la pietra non sarà più tale: l'umore tenero che salirà
dalla terra la vezzeggerà nei sentimenti, e il vento, compagno del tuo viaggio la farà
innalzare in movimenti sinuosi: saranno allora occhi, mani, visi e seni invitanti: e tu
avrai assistito ad un parto fuori dal tempo, perché solo il suo le appartiene. Se
ripartirai, lascerai la tua Gallura con rimpianti e sorrisi: saprai di ritrovarla così
come l'hai conosciuta, con l'abbraccio tra il vento e la montagna che
continuerà.................
Ant.Can. |