CAMERA DA LETTO
Lampiezza di questo tipo di casa consentiva una divisione alquanto
marcata degli spazi abitativi, entro i quali la camera da letto degli sposi rappresentava
il luogo delle intimità e delle confidenze, al contrario di quanto avveniva nelle case
più povere, dove essa era condivisa con la prole, spesso numerosa, in una promiscuità
totale.
<<Spesso, nello stesso letto, giacevano i genitori ed i figli alla rinfusa, e se i
genitori avevano letto a parte nellaltro coricavano fratelli e sorelle fino al
sedicesimo anno almeno dei primi ed al quattordicesimo delle seconde>>1.
La scarsa frequentazione di questa stanza, nella quale ci si ritrovava
praticamente per riposare e dormire, consentiva di svolgervi inoltre alcune piccole
attività artigianali come le riparazioni di calzoleria ad uso privato e la confezione di
cartucce da caccia.
La composta eleganza, impreziosita da motivi floreali e riporti in madreperla, del letto
in lamiera di ferro risalente alla fine dell800, di produzione industriale e
tradizionalmente ampio 1 piazza e mezzo, ha ormai sostituito le più severe testate in
legno, sovente dipinte di marrone.
<<Il letto nuziale era oggetto di particolari attenzioni: una ragazza sola non
poteva prepararlo, né sedercisi sopra, e neppure vederlo; sempre doveva essere presente
unaltra donna della famiglia del fidanzato, pena un matrimonio infelice>>2.
1 F. De Rosa, Tradizioni popolari di Gallura. Usi e costumi, Tempio e Maddalena, Tortu,
1899, p. 110.
2 Q. Mossa-N. Cucciari, La Pricunta, Olbia, Altergrafica, 1994, p. 62