CAMERA DA PRANZO
La camera da pranzo, il cui arredo è rappresentato qui, in maniera essenziale, da una
credenza, una cassapanca per la conservazione del pane, una piattéra, piattaia pensile, e una banca a fogliu, funzionale tavolo a libro che
permetteva di raddoppiarne con facilità il piano dappoggio, era il luogo
dellincontro e della convivialità.
La stanza aveva il suo centro vitale intorno al camino, sa
giminéa, di cui si può apprezzare un sobrio esemplare in granito
bocciardato: le lunghe giornate lavorative si concludevano infatti accanto al fuoco, tra
racconti, burle, favole e facezie, mentre le donne della famiglia si dedicavano ai tipici
lavori femminili di rammendo, cucitura e filatura.
<<Lospitalità viene considerata in Gallura segnatamente dai Terranovesi, dai
Luresini, dai Calangianesi, dai Nuchisini, dagli Aggesi e dai Bortigiadesi, come il più
sacro retaggio ad essi pervenuto dai loro padri antichi. (...)

Se lospite giunge inaspettato alla casa dun Gallurese al suo apparire tutti si
alzano in piedi, movendogli sorridenti incontro e stringendo colla destra la destra del
nuovo arrivato; >> 1.
In attento silenzio, tutti ascoltavano sas contos de
foghìle, i racconti del focolare, dei narratori più abili e
fantasiosi, spesso persone del paese che si recavano di casa in casa ricevendo ricompense
in natura per le loro prestazioni.
Il termine ricorda lesistenza de su foghìle,
un vano quadrangolare ricavato nel pavimento in terra battuta, con fondo in argilla e
delimitazione in mattoni e pietre, che era posto al centro della stanza ed era privo di
canna fumaria.
<<Nel centro del vano, sul pavimento di terra battuta, un tratto di argilla levigata
di forma elittica faceva da focolare (fuchìli o zidda),
dove si cucinava, si cuoceva il pane, si scaldava il latte: nelle veglie serali
raccoglieva intorno a sé familiari e vicini.
Vi ardevano grossi ceppi, la cui fiamma provvedeva anche allilluminazione.
Il fumo non disturba, come si poteva credere, soverchiamente le persone, trovando facile
via duscita fra le fessure del tetto >>2.
1 F. De Rosa, Tradizioni popolari di Gallura, Tempio e Maddalena, 1899, pp. 137-138
2 M. Azara, Tradizioni popolari della Gallura. Dalla culla alla tomba, Roma, Ed. Italiane,
1943, pp. 43-44.